Un paese meraviglioso

La Mongolia è uno dei paesi più fieri, misteriosi e affascinanti del mondo. Erede dell'impero più vasto che la terra abbia mai conosciuto, quello iniziato e retto con pugno di ferro dal mitico condottiere Gengis Khan (o Chinggis Khaan) a cavallo tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo, la Mongolia (estesa quanto metà dell'Europa) è abitata da poco più di tre milioni di persone.

 

Qualche cifra

Nel paese vivono circa 150'000 famiglie di allevatori nomadi che si muovono liberamente sul territorio con 35 milioni di cavalli, bovini, ovini e cammelli.

Il clima è ostile, con estati torride e mesi di siccità e lunghi inverni rigidissimi, con temperature che superano i 40 gradi sotto zero. Molti animali sono vittime del freddo, del gelo e dei lupi, tanto che negli ultimi anni ne sono morti più di sei milioni.

 

La dura vita degli allevatori che si spostano in città

Molti allevatori, ridotti alla fame, abbandonano la steppa o il deserto di Gobi e cercano rifugio e lavoro nell'immensa capitale, Ulaanbaatar (altitudine 1'350 mslm). Dall'inizio degli anni 2000 oltre 150'000 persone hanno ulteriormente arricchito l'enorme schiera di disoccupati e senzatetto che assediano la città, che conta ormai un milione e 200'000 abitanti. In essa, abbandonati a se stessi, migliaia di bambini denutriti, ammalati o drogati chiedono l'elemosina per strada, cercando poi rifugio nei meandri maleodoranti del sottosuolo cittadino.

Il 60% degli abitanti della capitale vive in quartieri costituiti da sole ger (tipica tenda mongola), spesso luoghi di degrado, violenza, miseria, ignoranza.

Le più recenti statistiche segnalano che il 95% della ricchezza generata in Mongolia è appannaggio esclusivo del 5% della popolazione. 

 

Per altre informazioni: la DSC in Mongolia.

 

(elaborazione cartina Pixel)