3 - Khuk Khutel

E’ sempre un grande piacere ritornare a Khuk Khutel, anche se il piccolo villaggio alla fine del mondo - sempre più esteso e popolato - non ha più il fascino dei primi incontri. Oltre alla nuova moschea, sorta alcuni anni fa, sono spuntate qua e là diverse abitazioni nuove: soprattutto, è in fase di costruzione il nuovo dormitorio, che sarà ultimato nel mese di settembre 2015.

Si tratta di un edificio solido e massiccio, di stampo sovietico, che ospiterà trenta camere destinate ad accogliere 150-180 ragazzi: ma in tutto gli studenti da ospitare sarebbero più di 300, purtroppo il problema del sovraffollamento e di spazi ridotti si ripresenterà anche nel nuovo dormitorio.

La scuola, il nostro centro culturale, l’ambulatorio e la palestra (con un nuovo annesso, un locale-spogliatoio che funge anche da sala ping-pong) funzionano a dovere, così come il pozzo d’acqua e il camion cisterna da noi offerti alla comunità.

Il nostro referente storico a Khuk Khutel, il preside Atimkhan, ora è in pensione ma il suo impegno a favore della comunità non è venuto meno. Questa primavera è crollato il tetto di un’ala del piccolo asilo (fortunatamente di notte), che ora è inagibile. Atimkhan pensa alla possibilità di costruire entro breve un nuovo asilo, senza aspettare l’aiuto e il sostegno (peraltro poco probabili) dello Stato. Così abbiamo suggerito a Atimkhan di visitare e “studiare” il nostro “Asilo Elio” a Ulaangom, confrontandosi con le persone e le situazioni che costituiscono il tessuto quotidiano della struttura: dovrà porre tutte le domande necessarie, sviscerare ogni aspetto istituzionale, amministrativo, economico e educativo di un possibile nuovo asilo, per poi preparare e sottoporci, in tempi brevi, un progetto e un preventivo esaustivi. Chissà …